Il March Dei Bersaglieri

06.03.2026

La Fanfara di Guidonia-Montecelio

I Bersaglieri sono una specialità dell'arma di fanteria dell'Esercito italiano così chiamata perché in origine era formata da soldati addestrati al tiro al bersaglio con fucili di precisione a canna rigata.

Ogni 18 giugno si festeggia l'anniversario della loro costituzione, avvenuta nel 1836. Fu denominato "Corpo" dalla fondazione fino al 1861. L'associazione d'arma di riferimento è l'Associazione nazionale bersaglieri. I presidenti di questa Associazione variano in base alla regione: nel caso della regione Lazio il presidente è Luigi Stazi. Dotato di ampia autonomia operativa, il corpo era formato da uomini addestrati alla corsa ed al tiro con armi di concezione moderna pronti ad agire, anche isolatamente, per impegnare di sorpresa l'avversario in azioni di disturbo col preciso intento di sconvolgerne i piani.

 Organizzati in piccoli gruppi schierati in quadrato, però, i bersaglieri potevano essere impiegati anche in contrasto alla cavalleria per romperne la carica. Le prime quattro compagnie che confluiranno poi nel primo battaglione vennero formate, rispettivamente, nel luglio 1836 (la 1ª), nel gennaio 1837 (la 2ª), nel gennaio 1840 (la 3ª) e nel febbraio 1843 (la 4ª). Ricevette il battesimo del fuoco l'8 aprile 1848 nella battaglia del ponte di Goito durante la prima guerra di Indipendenza italiana.

La fanfara dei bersaglieri di Guidonia-Montecelio

raccontata in prima persona

La fanfara per molte persone è considerata una seconda casa perché unisce due cose fondamentali che sono l'amicizia e la passione per la musica. Infatti noi in questa fanfara siamo tutti uniti come fossimo una famiglia: nessuno è considerato sostituibile. Facciamo sfilate, servizi per l'inizio del natale e per feste varie, di beneficenza ecc… 

In questa fanfara ci sono dei componenti che sono, musicalmente parlando, più bravi perché hanno passato più tempo a studiare un determinato strumento musicale. Io, per esempio, so suonare tre strumenti complessi e parecchio diversi tra loro:


  • il flicorno soprano (è un ottone dal suono morbido, caldo e vellutato, caratterizzato da un canneggio conico. Suonato principalmente in bande e jazz, copre ruoli solistici, melodici e cantabili, distinguendosi dalla tromba per un timbro meno penetrante e più avvolgente;
  • La tromba (in ottone) dal suono brillante, acuto e potente, generato dalla vibrazione delle labbra dell'esecutore nel bocchino, utilizza solitamente tre pistoni per modificare la lunghezza del tubo e creare diverse note.
  • Il flicorno contralto (un ottone a canneggio conico dal suono morbido e corposo) utilizzato principalmente nelle bande musicali per fornire supporto armonico e ritmico. Suona in registro medio, spesso accompagnando le marce in levare o eseguendo parti di controcanto, agendo come "ponte" tra ottoni acuti e gravi. In tutti questi strumenti quello che più dà valore, per lo meno a me, è la tromba che è in grado di fare anche delle parti da solista: ad esempio nel brano La Variata, oppure Elena, un brano composto da 4 parti da solista lunghissime. Molti sono i brani da solista in una fanfara.

Nella fanfara i movimenti devono essere precisi, concisi e rapidi. Quando si è in formazione preparativa, cioè disposti in forma rettangolare nelle prime due/tre righe sono posizionate le trombe, nella quarta/quinta riga i baritoni o tromboni, nella sesta, l'ultima, i bassi. Quando si è disposti in formazione orchestra, invece, bisogna rimanere immobili ed eseguire i movimenti solo se imposti dal capofanfara. Purtroppo nella nostra fanfara è venuto a mancare il nostro e unico capofanfara Michele Lugaresi che è sempre stato il punto di riferimento per tutti i bersaglieri di ogni età. Dove era presente lui c'era la felicità assoluta. Se ne è andato lasciando un vuoto non solo a noi, ma a qualsiasi fanfara abbia collaborato con lui o l'abbia conosciuto.

Io, che sono stato un suo allievo, avverto fortemente la sua mancanza e non smetterò mai di eseguire i suoi consigli musicali e i suoi comandi militari. Quando si suona con la nostra fanfara, anche se è stato eletto un nuovo capofanfara, non c'è nessuno che al march non senta la sua voce o il suo fischietto, che segnalava la fine di un brano, rimbombare nel cuore. Però ora basta lacrime perché Il capofanfara Michele Lugaresi sarà sempre presente a ogni marcia della fanfara di Guidonia-Montecelio. 

La nostra fanfara fa anche dei concerti nelle città con un brano, solo suonato nella prima parte, e un brano che predispone un canto al suo interno; nella seconda parte, invece, la fanfara esegue brani che non sono delle marce militari ma canzoni conosciute, come per esempio una canzone di Ennio Morricone oppure O Sole Mio, di fama nazionale oppure il Nabucco che fanno la felicità delle persone e che ripaga anche la nostra fatica. In estate facciamo il Raduno Nazionale bersaglieri di tutte le fanfare dell'Italia che sfilano suonando i brani militari in una città e di solito fanno un concerto.

Il problema del raduno è la scelta della divisa militare come questa che si chiama divisa storica o come la classica divisa militare che si chiama vegetata, oppure c'è un'altra divisa che si chiama americana che viene indossata dai soldati americani e poi ci sono la Somalia e la divisa estiva che dal nome si intuisce che si mette solamente in estate. Ora passiamo alla parte tecnica e musicale e parlerò dello strumento principe della fanfara cioè la tromba che è composta da vari pezzi che sono: i pistoni, le pompe che sono i tubi che servono all'intonazione della tromba, alcune chiavi dell'acqua che servono per l'uscita della saliva che dopo svariato tempo si accumula nello strumento e rovina il suono.

In alcune trombe sono presenti due chiavi dell'acqua e in alcune ne è presente solo una dipende dalla misura e dalla grandezza della tromba, il bocchino che varia in base alla persona è un oggetto prettamente personale che varia dalla grandezza delle labbra e dall'uso che ne vuoi fare poi sopra le pompe che servono per l'intonazione che sono degli anelli che servono al supporto del dito e questo anello è presente anche vicino ai pistoni che servono per cambiare note musicali che variano dal fiato che tu mandi nel bocchino ,dai pistoni e dallo spazio tra il labbro inferiore e il labbro superiore infatti più lo spazio è stretto e più la nota musicale esce alta questa è la parte tecnica la parte musicale invece è molto più complessa come nello spartito che ho inserito prima (la variata) ci sono molte variazioni e molte note attaccate con le altre che si chiamano terzine crome e così via e sono presenti veramente tante di queste variazioni infatti per eseguire quel brano il solista deve eseguire una tecnica che si chiama superstaccato che consiste nel dare un colpo nel bocchino con la lingua ed uno con la gola cosi da dare due colpi e fare due note attaccate e veloci ci sono anche tecniche che permettono di farne tre o anche quattro ma sono estremamente difficili e per praticarle servono anni di studi. Ed in tutto questo eccovi illustrato il corpo militare dei Bersaglieri, e della fanfara dei Bersaglieri di Guidonia-Montecelio.

Alessandro A.

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